La mostra Archeoplastica – Storie di scarti e riusi di civiltà espone rifiuti in plastica restituiti dal mare, risalenti soprattutto agli anni ’60, ’70 e ’80, catalogati e presentati come veri e propri «reperti» della società dei consumi.
L’allestimento, realizzato in collaborazione con ATA Rifiuti, il Museo Tattile Statale Omero, l’Università Politecnica delle Marche e lo studio di progettazione ecosostenibile ilVespaio di Milano, mette a confronto gli oggetti in plastica con i reperti archeologici tradizionali di Palazzo Pianetti, creando un dialogo tra passato e presente.
In questo contesto, il nostro studio si è occupato della comunicazione visiva della mostra, curandone l’immagine coordinata e la progettazione delle infografiche. Un’occasione per tradurre contenuti complessi in un linguaggio visivo accessibile e coinvolgente, capace di sensibilizzare un pubblico trasversale sui temi del riuso, del consumo consapevole e della salvaguardia ambientale.
La tappa di Jesi ha registrato oltre 3.500 visitatori. Successivamente, il progetto è approdato anche all’estero, con una mostra gemellata presso il Castello di Mayenne, in Francia, per poi proseguire con un tour nelle Marche, toccando Morro d’Alba, Serra San Quirico e Sassoferrato.
L’intero progetto è stato realizzato anche grazie al prezioso contributo di Remaplast, azienda di Filottrano e main sponsor dell’iniziativa, impegnata nella produzione di custodie in plastica 100% riciclata, riciclabile e compostabile.













































